Bentornati sul mio blog. Nei precedenti articoli ho presentato il movimento #tradwife, già abbastanza presente negli Stati Uniti, ma quasi inesistente in Italia. Ho illustrato al pubblico femminile cosa voglia dire essere una tradizionale custode del focolare domestico, o, più brevemente, una tradwife e anche come vestirsi per uniformarsi al gruppo. Tuttavia non ho ancora scritto nulla riguardo a quello che dovrebbe essere il marito tradizionale, ovvero il tradhusband. Vi è infatti il rischio che il messaggio venga recepito male e si legga il fenomeno come un auspicio al ritorno del padre-padrone che ha terrorizzato le famiglie italiane nel secolo scorso. Naturalmente noi non vogliamo questo e torno a ripetere il messaggio ripetuto già moltissime volte dalle tradwives americane: semplicemente predichiamo la libera scelta per le donne, scelta che può essere, per l'appunto, anche quella di aderire ai ruoli di genere tradizionali e vivere una vita familiare "cristiana".
La parola "cristiana" è molto importante per definire un tradhusband e distinguerlo da un uomo che, semplicemente, mantiene una donna (fin anche una o più amanti): non si tratta di trovare un uomo che ci faccia fare la "bella vita", bensì un uomo che condivide gli stessi valori e ci faccia vivere bene. Sono due cose molto diverse.
Sicuramente un marito tradizionale aderisce al ruolo tradizionale ed europeo del "vero uomo", ossia colui che protegge la donna e provvede alla famiglia. E' un uomo devoto e con una forte capacità di autosacrificio per sostenere la famiglia: la moglie, i figli, ma anche la madre.
La domanda è: si possono delineare dei punti che un uomo dovrebbe seguire per diventare un aspirante marito tradizionale?
Certamente, ed eccone qualcuno.- Crede fermamente nei valori cristiani, siano essi cattolici, protestanti od ortodossi (personalmente sono aperta anche all'Islam, benché ritengo che, per una donna tradizionale cristiana, un uomo cresciuto nella cultura cristiana sia più corrispondente).
- E' capace di sacrificarsi per supportare e mantenere la moglie, i figli, ma anche la madre vedova o rimasta sola per altre circostanze.
- E' socialmente attivo e si prodiga per dare una mano alla società intorno a lui. Non vive solo per sé stesso, ma anche per gli altri.
- E' patriottico, il che non significa che è sciovinista e che denigra le altre nazioni, gli altri popoli e le altre tradizioni. Semplicemente ama anche il proprio Paese e le proprie tradizioni, ma sa cogliere il positivo anche nelle altre culture.
- E' fedele alla moglie ed è affidabile.
- E' galante con le donne.
Come vedete, proprio un pessimo esempio!
Non ho inserito le parole violento, autoritario o prevaricatore. Il padre-padrone è una figura ereditata dall'Antica Roma e la lasciamo all'antica Roma. Il marito tradizionale di cui parliamo qui proviene dalla destra americana ed è una persona saggia, autorevole (non autoritaria), industriosa, generosa, saggia, un ottimo esempio e quindi un'eccellente e ammirata guida per la sua famiglia, una sicurezza per la moglie e una figura da ammirare per i figli.
Sarebbe un grossissimo errore cercare una tradwife con l'idea di, più o meno, comprarsi una schiavetta. Questo è, purtroppo, il rischio che si corre quando si cerca un tradhusband. Come in ogni dove, il fatto che qualcuno si proclami tradhusband non significa automaticamente che lo sia né che abbia i requisiti morali e la voglia per esserlo. Talvolta si fregiano - infangandolo - di questo nome anche uomini che sono i soliti ciarlatani in cerca di storielle senza impegno, col bonus extra di volere una ragazza devota e femminile, che cucini e pulisca per lui.